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L’artista americano Alexander Calder (1898–1976) ha ridefinito i confini della scultura, trasformandola da una forma d’arte statica in un gioco dinamico di movimento, volume e colore vibrante. È celebre soprattutto per i suoi rivoluzionari mobiles, un termine coniato da Marcel Duchamp nel 1932 per descrivere le sue sculture sospese e cinetiche. Calder affida le sue creazioni al movimento dell’aria. La costruzione delle sue opere è il risultato di un processo abilmente radicato nella sua esperienza ingegneristica. Le forme vengono prima ritagliate da fogli di alluminio con rapidi movimenti di una fiamma ossidrica, poi dipinte. Calder limita la sua palette ai colori primari, accompagnati dal nero e dal bianco.
Anche se astratte, queste forme richiamano spesso foglie o petali. Sospese su lunghe aste di metallo bilanciate con precisione, ondeggiano al vento. Il punto di sospensione è generalmente decentrato, conferendo alla scultura un’impressione di grazia instabile. Il ritmo non è mai ripetitivo, sfuggendo a qualsiasi sistema fisso, e l’opera d’arte si reinventa continuamente. Questo aspetto poetico richiama l’arte giocosa e gioiosa dell’amico di Calder, Joan Miró, che egli ammirava profondamente.
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Questo primo mobile fu commissionato nel 1939 per la tromba delle scale del nuovo edificio del MoMA, dove l’opera si trova tuttora. Combina forme organiche ispirate al mondo marino con l’uso innovativo del movimento da parte di Calder, evocando il movimento delle creature sottomarine. Una delle prime grandi commissioni di Calder, questa opera lo consacrò come maestro nell’integrare l’arte con lo spazio architettonico.

Alexander Calder, Lobster Trap and Fish Tail, 1939
Sospeso nell’atrio dell’East Building della National Gallery of Art a Washington, D.C., questo enorme mobile ha una larghezza superiore a 23 metri. Presenta grandi forme curvilinee dipinte nei colori primari caratteristici di Calder (rosso, blu, nero). Creato poco prima della sua morte, è uno dei suoi Mobiles più grandi e ambiziosi. Riflette la sua costante esplorazione dell’equilibrio e del movimento.
Si possono trovare alcune somiglianze con la ricerca artistica di Piet Mondrian, uno dei suoi più cari amici. Calder fu infatti ispirato dai dipinti astratti e colorati di Mondrian, così come dalla sua palette di colori primari (blu, giallo, rosso). Affascinato dal suo studio, Calder suggerì che quei colori dovessero muoversi, dando così inizio alla sua esplorazione del movimento come fulcro della sua arte.

Alexander Calder, Untitled, 1976
Questo grande Mobile presenta una combinazione sorprendente di elementi in metallo nero e forme biomorfe che fluttuano e si muovono nello spazio. L’opera può essere ammirata oggi presso l’Art Institute di Chicago. Capolavoro del periodo maturo di Calder, dimostra la sua straordinaria capacità di bilanciare le forme in modi complessi e dinamici.

Alexander Calder, Black Widow, 1948
Uno dei primi Mobiles di Calder, questa opera è unica per il suo orientamento verticale, che suggerisce un albero o del fogliame in movimento. Mostra la volontà di Calder di sperimentare con forme non tradizionali e il mondo naturale. Oggi, il Vertical Foliage è esposto al Solomon R. Guggenheim Museum di New York.

Alexander Calder, Vertical Foliage, 1941
Elegante e leggera, Mobile on Two Planes è composto da un assemblaggio di lamiere metalliche dai colori vivaci, fissate alle estremità di lunghe aste di metallo. Nonostante le dimensioni monumentali della scultura, basta un semplice soffio d’aria per metterla in movimento, conferendole un’infinità di possibili forme. L’opera si trova attualmente al Centre George Pompidou di Parigi. La qualità eterea dell’opera riflette la maestria di Calder nel bilanciare il peso visivo e il movimento nelle composizioni astratte.

Alexander Calder, Mobile sur deux plans, 1966.
I mobili di Calder sono entrati a far parte delle collezioni dei musei più prestigiosi e hanno ottenuto un ampio riconoscimento pubblico. La loro natura dinamica e innovativa ha affascinato il pubblico di tutto il mondo, rendendoli un simbolo dell’arte del XX secolo. Il lavoro di Calder continua a ispirare sia gli amanti dell’arte che gli artisti contemporanei, celebrato per la sua fusione di ingegneria, astrazione e movimento. Scopri di più sulle sue opere su Artsper.
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