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Notizie d'arte 30/05/2022

5 Dipinti di Magritte da conoscere

Scritto da ariannacaddeo , Creato il 19/12/2024
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5 Dipinti di Magritte da conoscere

Indice

Il mondo selvaggio di René Magritte ha affascinato molte generazioni. Nato in Belgio nel 1898, i dipinti di Magritte sono noti per la loro leggerezza e per il simbolismo intrigante. Le sue opere sono enigmi, ed è proprio questo ciò che ha sempre cercato di ottenere; ha cercato di mostrare, nel corso della sua carriera, l’assurdità della nostra realtà. Un nome significativo nel movimento Surrealista, Magritte ha prodotto numerosi dipinti che oggi fanno parte della cultura popolare. Artsper ti presenta 5 opere che devi conoscere!

Momenti chiave nella vita di Magritte

  • 1898: Nascita
  • 1912: Sua madre fu trovata annegata nel fiume Sambre
  • 1915: Completò il suo primo dipinto
  • 1916-18: Frequentò l’Académie Royale des Beaux Arts di Bruxelles
  • 1921-22: Prestò servizio nell’esercito
  • 1922: Sposò Georgette Berger
  • 1926: Iniziò la sua carriera come artista a tempo pieno
  • 1929: Dipinse Ceci N’est Pas Une Pipe (Il tradimento delle immagini)
  • 1944: Dopo la Seconda Guerra Mondiale, riprese la sua carriera di artista surrealista
  • 1964: Dipinse la sua iconica opera Le fils de l’homme (Il figlio dell’uomo)
  • 1967: Morì di cancro pancreatico

1. Il figlio dell’uomo e la mela simbolica

René Magritte, The Son of Man, 1964
René Magritte, The Son of Man, 1964

Questo dipinto di Magritte è probabilmente il più famoso. L’opera può sembrare semplice a prima vista, ma è ricca di simbolismo. La mela è un simbolo ricorrente nei dipinti di Magritte, così come l’uomo con il cappello a cilindro. Una delle ipotesi è che Il figlio dell’uomo sia un autoritratto e che la mela sul volto dell’uomo comunichi una paura di vedere le cose per come sono.

2. The Lovers II, un bacio triste

René Magritte, The Lovers II, 1928, uno dei 5 dipinti di Magritte da conoscere
René Magritte, The Lovers II, 1928

Quest’opera romantica di Magritte è stata spesso analizzata come avente una spiegazione cupa. Questo bacio iconico della storia dell’arte utilizza anche l’immagine della morte, a causa delle lenzuola bianche sui volti degli amanti. La madre di Magritte, infatti, concluse la sua vita quando l’artista aveva solo 12 anni, e l’immagine di sua madre coperta dal sudario rimase tristemente impressa nella sua memoria per sempre.

3. Il Tradimento delle Immagini, un’opera iconica

René Magritte, The Treachery of Images, 1929, uno dei 5 dipinti di Magritte da conoscere
René Magritte, The Treachery of Images, 1929

La frase “ceci n’est pas une pipe” (“questo non è una pipa” in italiano) è iconica; l’appeal di quest’opera si trova nel messaggio che comunica piuttosto che in ciò che rappresenta. Infatti, questa non è una pipa, perché è ovviamente… un dipinto! Come di consueto, l’artista gioca con la nozione della rappresentazione di un oggetto e l’oggetto stesso. Così, Magritte ci ricorda qui che ciò che abbiamo davanti non è sempre la realtà delle cose.

Surrealist Rene Francois Magritte © CBS Sunday Morning on YouTube

4. Golconda, un paesaggio stravagante

René Magritte, Golconda, 1953
René Magritte, Golconda, 1953

In quest’opera ritroviamo l’uomo con il cappello a bombetta, già presente in Il figlio dell’uomo. Come ama fare, Magritte ci cattura trasformando un soggetto ordinario in un enigma. Così, questi uomini con il cappello a bombetta fluttuano all’orizzonte, creando un’atmosfera strana, tipica delle opere di Magritte. E tu, come interpreti questo paesaggio?

5. La Lampada del Filosofo, un autoritratto beffardo

René Magritte, The Philosopher’s Lamp, 1936
René Magritte, The Philosopher’s Lamp, 1936

Quest’opera è un autoritratto surrealista di Magritte. Il naso dell’artista è stato ingrandito in modo grottesco, e si è suggerito che ciò debba ricordare allo spettatore Pinocchio; il filosofo, proprio come il pittore, è forse un bugiardo? La candela simboleggia le idee e, anche se Magritte non ci fornisce molti strumenti per un’interpretazione, il suo obiettivo è stato raggiunto: provocare una riflessione.

Per concludere, Magritte è una figura cruciale del Surrealismo. Ogni opera è un nuovo enigma filosofico, che costringe il pubblico ad andare oltre ciò che è rappresentato. Come dichiarò lo stesso Magritte: “I titoli delle opere non sono spiegazioni e le opere non sono illustrazioni dei titoli.” Artista singolare, a metà strada tra filosofo e illusionista, Magritte è riuscito a creare una propria definizione di arte.

Mostre chiave di Magritte

  • 1920: Prima mostra al Centre d’Art di Bruxelles
  • 1923: Mostra al Cercle Royal Artistique di Anversa
  • 1927: Prima mostra personale alla Galerie Le Centaure di Bruxelles
  • 1928: Exposition surréaliste alla Galerie Goemans di Parigi
  • 1933: Mostra personale al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles
  • 1936: Prima mostra personale negli Stati Uniti alla Julien Levy Gallery di New York, e partecipazione alla mostra Fantastic Art, Dada, Surrealism al Museum of Modern Art di New York
  • 1938: Prima mostra personale in Inghilterra alla London Gallery
  • Anni 1940: Espone frequentemente alla Galerie Dietrich di Bruxelles
  • 1954: Retrospettiva al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles
  • 1960: Retrospettive al Museum for Contemporary Arts di Dallas e al Museum of Fine Arts di Houston
  • 1965: Retrospettiva al Museum of Modern Art di New York