Come rivendere un'opera d'arte? La guida completa passo dopo passo
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La persistenza della Memoria (1931) è uno dei più famosi dipinti ad olio dello stravagante Salvador Dalí, figura chiave del movimento Surrealista. Dobbiamo al grande pittore Catalano la famosa citazione: “Sono un Surrealista”. Fai un viaggio con Artsper verso Portlligat, per scoprire un dipinto pieno di simboli…

La creazione di The Persistence of Memory risale al 1931. Durante quest’anno la Spagna soffrì per una grande instabilità politica. Infatti il paese stava attraversando i primi anni della Seconda Repubblica Spagnola, che fu preso destituita dalla Guerra Civile nel 1936. L’evento portò all’ascesa di Franco al potere nel 1939. La Spagna visse un periodo di grande povertà, stretta in mezzo a due regimi totalitari: una monarchia e una dittatura. Prima di ciò, la Grande Guerra rivelò una brutalità senza precedenti, che venne rifiutata da una nuova generazioni di artisti. Da questo profondo disgusto nacque lo spirito del Dadaismo. Il gruppo rifiutava la definizione convenzionale di arte e le sue tradizione. L’idea sopravvisse attraverso il Surrealismo, il cui fondatore André Breton definì come “un automatismo psichico, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione”, (Manifesto del Surrealism, 1924).
Ovviamente il Surrealismo è fortemente ispirato dalla psicanalisi. Temi come l’inconscio, i sogni, il tempo e la morte sono stati esplorati nel movimento multi-disciplinario. Salvador DalÍ si unì ai Surrealisti nel 1929 dopo aver incontrato alcuni membri del gruppo grazie a Miró. Egli fu presentato alla donna che di lì a poco avrebbe sposato, Gala, attraverso il suo allora marito, Paul Éluard. A quel tempo quando dipinse The Persistence of Memory DalÍ stava ricostruendo se stesso, sia personalmente che artisticamente. Stava esplorando il periodo Surrealista.

Il cielo crepuscolare di The Persistence of Memory è quello di una spiaggia vicino a Portlligat, nel nord della Catalogna, dove è cresciuto l’artista. L’idea del dipinto gli venne in mente mentre Gala e alcuni amici erano fuori al cinema. Dalí finì per sedere da solo nel mezzo di una silenziosa cucina… Al centro del suo piatto, un pezzo di camembert quasi sciolto colse il suo sguardo. L’artista allora lasciò la sua mente vagare e ricorse ad una tecnica artistica di sua invenzione: il metodo paroinoico-critico.
Quest’ultimo è costruito in due step perfettamente opposti. Inanzittutto, DalÍ fantasticava e permetteva ai suoi pensieri più deliranti di manifestarsi. Una volta finito, l’artista era perfettamente in grado di concretizzare questi pensieri. In questo caso il suo metodo portò alla trasformazione del formaggio in morbidi orologi da taschino! Essi sono una reminiscenza di una fantasia dell’artista sul concetto di tempo. DalÍ dipinse i suoi orologi nel paesaggio precedentemente realizzato, come se stesso aspettando loro. The Persistence of the Memory così nacque.

The Persistence of Memory di Salvador DalÍ spinge l’osservatore in un universo strano e simile ad un sogno, dove superfici dure e morbide coesistono. L’opera oppone il Surrealismo alla realtà e alle domande sull’ineluttabilità del tempo. Inoltre cementifica l’ossessione dell’artista per il simbolismo. Siamo schiavi del tempo? Una cosa che DalÍ chiarì è che il tempo passa, ma lascia indietro ricordi. Come dice il titolo, la memoria persiste.
Per capire meglio il dipinto dobbiamo dividerlo in diversi elementi:

The Persistence of Memory di Salvador DalÍ rappresenta i temi principali di un pittura surrealista: l’immaginario, il sogno, l’inconscio. Al tempo della sua creazione, l’iconografia di DalÍ era fortemente influenzata dalla psicoanalisi di Freud. Infatti, l’artista era affascinato dal lavoro di Freud e i loro incontri memorabili inevitabilmente segnarono un punto di svolta nella sua carriera. Il 19 luglio 1938, a Londra, i due uomini finalmente si incontrarono. Freud poi parlò della pittura surrealista. Secondo lui, il movimento evidenziava quanto lui cercava, cioè l’inconscio. I surrealisti gravitano intorno a questo mistero e ne esaltano la presenza nei loro pezzi. Secondo il fondatore della psicoanalisi, ciò che è interessante è scavare più a fondo per metterlo in discussione.
Questo dialogo sulla pittura Surrealista la pittura scosse le certezze di Salvador Dalí, il genio reazionario. Più tardi, nel 1939, fu cacciato dal gruppo dal suo fondatore, André Breton.

Tra il 1952 e il 1954, DalÍ reinterpretò il suo capolavoro dipinto venti anni prima. The Disintegration of the Persistence of Memory è altrettanto intrigante. Tutto è cambiato rispetto al 1930 e l’artista lo sapeva bene. In quest’opera, esplora il tema del progresso tecnologico. Portlligat è ora affondata:”tutto è sospeso nello spazio senza toccare niente”. Gli orologi da taschino si separano in molecole… DalÍ lascia andare la sua ossessione per la psicoanalisi e inizia a esplorare la fisica nucleare e la religione. Heisenberg, il “nuovo padre” dell’artista, lo ispira in parte nei suoi lavori. Anche la tragedia Hiroshima e Nagasaki gioca un ruolo nella creazione di questa versione del dipinto.
Ora sai tutto il possibile sull’interpretazione di questo capolavoro del Surrealismo. The Persistence of Memory è riuscita a lasciare un segno nella storia dell’arte e continua a emozionare gli amanti dell’arte… Gala ha anche detto:” Nessuno può dimenticarlo dopo averlo visto”. Se ti piace il Surrealismo, non esitare a visitare la nostra selezione di Artsper ispirata a Magritte.
Da Artsper siamo curiosi: quanto tempo hai impiegato per leggere questo articolo? Comunque, i baffi dell’artista dicevano sempre 10:10!
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